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lunedì 2 gennaio 2017

Presentato il nuovo libro di Nicola Piccenna alias Mattia Solvéri: "Ciocchéggiusto" - novelle di giudici, avvocati e imputati
Uno sguardo sulla libertà di stampa e sul rispetto dell'art. 21 della Costituzione Italiana e sulla battaglia in loro difesa da parte di uno sparuto gruppo di giornalisti, avvocati e cittadini "comuni" o, come preferirono dire alcuni poveretti, "quisque de populo".


Per chi non avesse potuto seguire la presentazione del 17/12/2016, finalmente è disponibile la registrazione audio/video dell'evento per singoli interventi oppure in unico filmato. Tutti accessibili attraverso youtube:

Primo Intervento: Federica Sciarelli (durata 4’:25’’)

Secondo Intervento: Pino Aprile (durata 3’:35’’)

Terzo intervento: Gianloreto Carbone (durata 21’:33’’)

Quarto intervento: Alessandro Sisto (durata 6’:40’’)

Quinto intervento: Leonardo Pinto (durata 19’:17’’)

Sesto intervento: Enzo Iacopino (durata 16’:14’’)

Presentazone “Ciocchéggiusto”: video integrale (durata 1:39’:41’’)


Il libro è in distribuzione presso:
Libreria Di Giulio - Via Dante Alighieri 61 - 75100 Matera

Libreria dell'Arco - Via delle Beccherie 55 - 75100 Matera

sabato 1 novembre 2014

Caso dei "Fidanzatini di Policoro": la scena del delitto inquinata e artefatta più volte?

Contraddizione N. 2

Una testimonianza diretta della artefazione della scena del delitto viene fornita dal Birg. Dei CC Nicola Oriolo, inervenuto sulla scena del delitto la notte tra il 23 ed il 24 marzo 1988.
Significativa la ricostruzione degli orari dell'intervento dei Carabinieri a partire dalla scoperta “ufficiale” dei corpi senza vita:
h: 1:00 la centrale comunica all'autopattuglia di recarsi in Via Puglia 75 a Policoro;
h: 1:30-4:30 Arrivo sul luogo del delitto e piantonamento corpi Luca e Marirosa;
h: 4:30-7:00 Trasferimento corpi in obitorio cimitero e pianonamento.
Precisa Nicola Oriolo che il Vice Pretore Onorario, Avv. Ferdinando Izzo, giunse prima dell'arrivo del Fotografo Sig. Oriolo.
Nicola Oriolo di chiara di aver presidiato la stanza da bagno in cui vi erano i corpi senza vita di Luca e Marirosa sino all'arrivo del fotografo Vito Orlando che, di conseguenza, fotografò la scena del delitto così come la descrive il CC Nicola Oriolo.
Nicola Oriolo, presa visione delle fotografie in fascicolo, dichiara che non rappresentano la scena del delitto da lui vista. La medesima dichiarazione che renderà il fotografo, salvo ritrattarla dopo pochissime ore.
Un altro fotografo, tale Cerabona che all'epoca dei fatti collaborava con il fotografo Vito Orlando, dichiara di essere intervenuto sulla scena del delitto e di avere scattato numerose fotografie. La ricostruzione del Cerabona descrive una scena del delitto in cui erano presenti solo i carabinieri, sarebbero passati a ritirare le chiavi dell'appartamento sito in Via Puglia, 75 dalla caserma e avrebbero avuto così accesso alla scena del delitto alcune ore prima del ritrovamento “ufficiale” dei cadaveri. Anche Cerabona, presa visione delle foto presenti nel fascicolo dichiara categoricamente: a) che non sono quelle scattate da lui; b) che non sono foto scattate da un fotografo professionista.
Queste evidenze testimoniali e documentali, unite a quelle già indicate nella “Contraddizione N. 1”, consentono di ipotizzare la scoperta della scena del delitto già prima dell'orario acclarato come ufficiale. Circostanza che emerge dalle testimonianze del Cerabona e dalla dichiarazione di Ferdinando Izzo (Contraddizione N. 1).
Perché Izzo, quando interviene prima dell'arrivo del fotografo Vito Orlando, non contesta una scena del delitto diversa da quella che descrive al magistrato il 9/4/1997?
La circostanza rivelata da Izzo il 9/4/1997 conferma le dichiarazioni di Cerabona sulla cui presunta inattendibilità (insieme ad altre considerazioni che esamineremo nelle “Contraddizioni” a venire) si basa la richiesta di archiviazione formulata dal PM ed accolta dal GIP.
Avv. Ferdinando Izzo


Adesso, diversamente, occorre verificare l'attendibilità di quanto dichiarò Ferdinando Izzo che ha implicazioni significative sull'eventuale modificazione della scena del delitto.
Dichiarazioni CC ORIOLO 1 di 2

Dichiarazioni CC ORIOLO 2 di 2

Verbale servizio CC Oriolo e Cifarelli 1di 2
Verbale servizio CC Oriolo e Cifarelli 2di 2































Scena del delitto nelle foto "ufficiali"
Scena del delitto vista da Brig. Oriolo




23 Marzo 1988: Luca e Marirosa trovati senza vita a Policoro, Le contraddizioni mai indagate

Buonasera Olimpia carissima,
la magistratura inquirente lucana, in diversi "casi giudiziari" si è rivelata negligente e neghittosa. Certamente lo è stato nella trista vicenda che ha colpito la tua famiglia e quella degli Andreotta per la tragica morte di Luca e Marirosa.

Anche l'ultima riapertura del "caso" e la successiva ulteriore archiviazione ha lasciato molte perplessità e, infine, molta tristezza.
Occorrono inquirenti capaci e, soprattutto, motivati da tensione morale e senso delle istituzioni.
Proviamo a chiedere l'intervento dell'Unità delitti insoluti, istituita nel 2009, con decreto del Capo della Polizia, presso la Direzione Centrale Anticrimine.
L'Unità Delitti Insoluti (U.D.I.), composta da personale del Servizio Centrale Operativo e del Servizio Polizia Scientifica, rappresenta l'organismo di riferimento per gli uffici investigativi della Polizia di Stato ed i Gabinetti di Polizia Scientifica, nel settore delle indagini sui delitti irrisolti
L'UDI ha il compito di:
- coordinare e promuovere, anche con partecipazione diretta, tutte le indagini sui cd. "casi freddi";
- sovrintendere all'implementazione dell'archivio S.A.S.C. (Sistema Analisi Scena del Crimine) da parte dei Gabinetti di Polizia Scientifica;
- segnalare alle Squadre Mobili ed ai Gabinetti di Polizia Scientifica le nuove opportunità di approfondimento scientifico ed investigativo, nonché esprimere un parere sulle metodologie di esplorazione adottate dagli uffici investigativi.
A questa Unità Altamente Specializzata, vale la pena di chiedere risposte precise su fatti precisi. Meglio ancora, su contraddizioni precise!
Nelle inchieste che si sono occupate della tragica morte di Luca e Marirosa, emergono troppe e troppo gravi contraddizioni su cui gli inquirenti non si sono mai preoccupati di fare chiarezza.
Partiamo da queste contraddizioni certe e documentate e chiediamo che si faccia chiarezza con uno spirito nuovo e tanta professionalità.

Contraddizione N. 1
La scena del delitto a tutti nota, cristallizzata dalle fotografie in fascicolo, mostra il corpo di Luca supino, disteso accanto alla vasca da bagno. Così lo descrive il V.B. dei CC Antonio Maiorana che effettua il sopralluogo la notte del 23/3/1988.
Il Vice-Pretore Onorario, Avv. Ferdinando Izzo, che interviene in vece del PM Dr. Vincenzo Autera quella stessa notte e su quella stessa scena, dichiara al magistrato il 9/4/1997 che il corpo di Luca era "non completamente fuori dalla vasca".
In allegato si trovano i due documenti emblematici di questa clamorosa contraddizione: il verbale redatto dal V.B. Maiorana e l'interrogatorio reso da Ferdinando Izzo: a che ora Izzo ha visto il corpo di Luca non completamente fuori dalla vasca da bagno? Era vero il racconto del fotografo Cerabona che diceva di essere andato sulla scena del delitto quando ancora non c'era nessuno se non i carabinieri?